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Il bilancio delle Sezioni CAI nel Terzo Settore: quale modello adottare

Con l'ingresso nel RUNTS le Sezioni e i GR CAI sono obbligati a utilizzare uno dei modelli di bilancio ministeriali. La scelta tra bilancio ordinario e rendiconto per cassa dipende dai proventi annui e dal possesso della personalità giuridica. A cura di Montagna Servizi SCPA.

È tempo di bilanci per le Sezioni e i Gruppi Regionali CAI iscritti al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore). Ecco una guida pratica per orientarsi tra i modelli obbligatori e le scadenze da rispettare.

Chi non è nel RUNTS

Le Sezioni e i GR non iscritti al RUNTS non sono obbligati a utilizzare uno schema specifico di bilancio e possono proseguire con i modelli già adottati (criterio di cassa, di competenza o misto). Se dotati di personalità giuridica regionale, il bilancio approvato va depositato presso il Registro Regionale delle Persone Giuridiche.

I modelli obbligatori per chi è nel RUNTS

Le Sezioni e i GR iscritti al RUNTS devono utilizzare uno dei modelli di cui al Decreto del Ministero del Lavoro del 5 marzo 2020:

  • Modello ordinario: Stato Patrimoniale, Rendiconto Gestionale e Relazione di Missione (Modelli A, B, C).
  • Rendiconto per Cassa (Modello D): documento unico, utilizzabile al ricorrere delle soglie di legge.

Quale modello scegliere: le quattro casistiche

  • ETS senza personalità giuridica con proventi ≤ €300.000: può usare il Rendiconto per Cassa.
  • ETS senza personalità giuridica con proventi > €300.000: deve usare il bilancio ordinario.
  • ETS con personalità giuridica con proventi ≤ €60.000: può usare il Rendiconto per Cassa.
  • ETS con personalità giuridica con proventi > €60.000: deve usare il bilancio ordinario.

Il riferimento per i proventi è l'esercizio precedente: per il bilancio 2025, si guarda ai proventi 2024.

Scadenze e deposito

Il bilancio va depositato in via telematica presso il RUNTS entro 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio (il bilancio 2025 deve essere depositato entro il 29 giugno 2026). I documenti vanno convertiti in formato PDF/A; la firma digitale non è obbligatoria ma è necessario il possesso di SPID. Gli ETS con proventi annui superiori a €1.000.000 devono redigere e pubblicare anche il bilancio sociale.

Un adempimento più oneroso, ma più trasparente

Con l'avvento della Riforma del Terzo Settore gli adempimenti di bilancio hanno assunto connotati formali e sostanziali più onerosi. La contropartita è la trasparenza garantita dalla pubblicazione dei dati nel RUNTS. Montagna Servizi supporta le Sezioni in tutti gli adempimenti contabili e di deposito: contattaci per una consulenza dedicata.

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